Pianificare nuove destinazioni turistiche post Covid

Pianificare nuove destinazioni turistiche dopo il Coronavirus

Cosa bisogna sapere per poter predisporre nuove esperienze di viaggio e pianificare nuove destinazioni turistiche dopo la pandemia?

Pianificare nuove destinazioni turistiche dopo il Coronavirus? Non è facile: ci sono troppe variabili e incognite a settembre 2020.

Agenzie viaggi e tour operator sono in grossa difficoltà perchè non riescono ad intravedere spiragli per il futuro.

Gli agenti di viaggio lamentano la scarsità di informazioni necessarie e l’emergenza Covid-19 è troppo fluida per cristallizzare certezze.
Tecnicamente e operativamente è davvero difficile pianificare una offerta turistica o pacchetti vacanza per l’estate 2021, figuriamoci per la prossima stagione invernale e primaverile.

La pandemia non è finita e non finirà prima di due anni (2022), dicono molte fonti internazionali e ad oggi questa è la tesi più accreditata.
Dunque, bisognerà abituarsi a convivere e viaggiare (a vendere viaggi) nonostante la pandemia.

Mentre siamo ancora dentro la crisi Coronavirus, il comparto turismo deve, da una parte, concentrarsi nel trovare misure per sopravvivere e, dall’altra, pensare a come riorganizzarsi.

Cosa c’è allora da sapere per pianificare nuove destinazioni turistiche dopo il Coronavirus?

Come elaborare un pacchetto turistico che possa essere appetibile ai tempi del Covid?

LE DESTINAZIONI TURISTICHE PIU’ GETTONATE SONO LE PIU’ COLPITE DAL COVID

Sembra incredibile ma proprio le destinazioni turistiche più gettonate sono quelle più colpite dal Coronavirus.
Questo perchè quei Paesi (o quelle determinate aree) vivono prevalentemente di turismo che con la pandemia è stato azzerato da un giorno all’altro.
Risultato: imprese in ginocchio, milioni di posti di lavoro saltati, famiglie impoverite e senza potere di spesa.

Questo non è solo un problema locale ma riguarda direttamente ogni agenzia viaggi italiana o tour operator o qualunque altra industria di viaggi italiana e non.

Perchè non si tratta di una situazione contingente, circoscritta e passeggera ma si prolungherà per molto tempo ancora.

E’ possibile che, una volta finita la pandemia, proprio le destinazioni low cost più gettonate fino a gennaio 2020 potrebbero essere non più accessibile ai turisti mondiali.

Problemi simili anche per le altre destinazioni più scelte dai turisti di tutto il mondo.

Con il fallimento delle industrie del turismo locali non ci sarebbero più servizi ai turisti con tutta una serie di ripercussioni prevedibili.

L’analisi OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) indica che una quota elevata di posti di lavoro è a rischio in destinazioni europee. Per esempio le isole dello Ionio in Grecia, le Baleari e le Canarie in Spagna e la regione dell’Algarve in Portogallo, data l’importanza del turismo nell’economia locale.

Analogamente in Corea, Jeju-do è la regione a più alto rischio, mentre in Nord America, il Nevada (che comprende Las Vegas) si distingue come lo stato più potenzialmente colpito seguito dalle Hawaii .

In molti Paesi, a causa delle rigorose misure di contenimento, le destinazioni sono state sostanzialmente chiuse al commercio.

L’allentamento delle restrizioni avviene ora in modo graduale, disomogeneo e in maniera differente tra regioni e città, a seconda del contesto locale e della situazione sanitaria.

La pandemia ha portato alla prematura riduzione della stagione sciistica in alcune destinazioni, mentre la stagione delle vacanze estive nell’emisfero nord ha avuto una edizione ridotta.

QUALE OFFERTA PER PIANIFICARE NUOVE DESTINAZIONI TURISTICHE DOPO IL CORONAVIRUS

L’entità dell’impatto economico a livello di destinazione dipenderà anche da una serie di fattori:

  • la natura dell’offerta turistica;
  • l’impatto delle restrizioni di viaggio sui flussi di visitatori;
  • la velocità di ripresa dell’economia del turismo nei principali mercati di sbocco;
  • la scala e la complessità delle operazioni commerciali;
  • la dimensione del mercato turistico nazionale;
  • l’esposizione ai mercati di sbocco internazionali;
  • il peso del settore turistico nell’economia.

Le mete turistiche più dipendenti dai mercati internazionali (soprattutto a lungo raggio), saranno probabilmente le più colpite.

Ne risentiranno allo stesso modo anche le destinazioni urbane.

Le destinazioni più remote e rurali e le aree naturali saranno probabilmente più attraenti per i visitatori, almeno nel breve termine.

Tourism Economics prevede una ripresa del turismo interno nelle città nel 2021. Ma la ripresa del turismo internazionale richiederà probabilmente due o più anni.

Il turismo verso le grandi città dovrebbe riprendersi per primo con una ripresa più diffusa del turismo internazionale verso le città non prevista prima del 2024.

Le destinazioni precedentemente sovraffollate potrebbero vedere un’elevata riduzione dei flussi turistici mentre quelle rurali più piccole potrebbero diventare più popolari.

La Regione Veneto, ad esempio, nell’ambito del suo piano di recupero intende fare leva sui siti meno conosciuti del patrimonio UNESCO per spostare i flussi da Venezia verso attrazioni diverse.

Le destinazioni più popolari potrebbero anche aver bisogno di riconfigurare il loro modello di sviluppo per attrarre le persone e garantire al tempo stesso un sufficiente distanziamento sociale.

Una questione chiave per la ripresa delle destinazioni è se un numero sufficiente di servizi rimarrà operativo anche dopo la crisi per soddisfare i visitatori al loro arrivo.
Un’economia turistica dinamica dipende dalla disponibilità di una varietà di servizi turistici all’interno delle destinazioni. Ma anche da servizi di alloggio e di ristorazione alle attrazioni, alle attività e agli eventi.

Nel frattempo le organizzazioni di gestione delle destinazioni (DMO) si trovano ad affrontare la sfida di fornire informazioni e comunicazioni tempestive e accurate agli stakeholder.

PIANIFICARE NUOVE DESTINAZIONI TURISTICHE: COME SARANNO ACCOLTI I TURISTI DOPO IL CORONAVIRUS?

Un altro problema sarà il modo in cui i visitatori saranno accolti nelle destinazioni.

C’è il pericolo che i flussi turistici diventino un vettore di diffusione del virus.
Se ciò dovesse accadere, potrebbe minare ulteriormente la fiducia dei Governi, delle imprese e dei consumatori nella ripresa del settore sul lungo termine.

Si potrebbe verificare una reazione negativa da parte delle comunità locali dovuta alla preoccupazione che i turisti portino il virus e questo possa mettere sotto pressione i servizi sanitari locali.

Pianificare nuove destinazioni turistiche dopo il Coronavirus

PIANIFICARE NUOVE DESTINAZIONI TURISTICHE: LA CENTRALITA’ DELLA DIGITALIZZAZIONE

Un’area in cui la pandemia sta offrendo un’opportunità di potenziale sviluppo del settore è quella della digitalizzazione.
Le prime indicazioni sono che la crisi attuale sta accelerando la trasformazione digitale del settore.

Proprio la digitalizzazione potrebbe aiutare a pianificare nuove destinazioni turistiche dopo il Coronavirus, grazie all’acquisizione di informazioni, mezzi e servizi con modalità nuove e a costi più contenuti.

Si stanno sviluppando soluzioni digitali per creare nuove esperienze di turismo, nuovi strumenti, nuove app, nuovi servizi.
Soprattutto molti operatori turistici stanno riscoprendo il ruolo centrale del Web: possibilità di avere un contatto diretto con il pubblico.
Il che significa poter comunicare in maniera bidirezionale e informare il proprio pubblico in maniera immediata (non mediata) attraverso i social.

Un ruolo centrale lo avrà sicuramente il digital marketing per il turismo poichè sempre più i turisti prima di viaggiare faranno ricerche sul Web. Anche gestire una agenzia viaggi oggi è cosa molto diversa da 10 anni fa.

Il passaggio al digitale sta cambiando anche le tendenze lavorative del settore.
Nel lungo termine potrebbero cambiare gli scenari e molti servizi saranno basati su cloud, automazione, intelligenza artificiale, nuove forme immersive di comunicazione (realtà aumentata, realtà virtuale ecc).

Per le piccole imprese del turismo, come le agenzie viaggi, tutto dipenderà dalle scelte strategiche che saranno fatte in questi mesi.

Una su tutte quali strategie di comunicazione e di marketing saranno fatte per superare questo difficile momento storico.

Abbiamo già proposto qualche utile consiglio su Come promuovere un’agenzia viaggi: strategie anti Covid e come pubblicizzare una agenzia viaggi in questo periodo.

Trovi molto di più nella nostra sezione del blog “Come vendere viaggi dopo il Coronavirus“.

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